Io
sono nato nel 1959,nel 1964, prima di entrare in prima elementare, fui
operato di tonsille,come quasi tutta la totalità dei miei coetanei.
Ecco
il video della prima esplosione nucleare di superficie effettuata dalla
francia il 13 Febbraio 1960 nel poloigono di Reggane nel deserto
Algerino
GLI ESPERIMENTI NUCLEARI FRANCESI
La decisione di dotare la Francia dell'arma atomica venne presa nel febbraio del 1956.
In
contemporanea occorreva passare alla scelta del sito o poligono dove
sarebbero potuti effettuarsi i test delle esplosioni delle bombe.
Il
sito doveva avere caratteristiche idonee ovvero essere possibilmente
desertico, lontano da Città popolose,possibilmente avere un regime dei
venti che permettesse l'evacuazione dei gas radioattivi in maniera
costante e veloce e con una direzione verso est.
In quel periodo la Francia era ancora una potenza coloniale, il deserto del sahara era praticamente tutto disponibile.
Fu scelto un luogo a 700 km a sud di Colomb-Bechar in prossimità di Reggane nella regione del Tanezrouf.
La base avanzata per la detonazione era ad Hamoudia a 15 km da Reggane.
Questa
base, che comprendeva tutti i mezzi logistici necessari di sussistenza e
tecnici,era stata denominata CSEM (Centre Saharien de'experimentations
Militaire) è stato il teatro dei primi quattro esperimenti nucleari
francesi dal 13 Febbraio 1960 al 25 Aprile 1961.
La popolazione nel raggio di 100 km dal poligono era cosi suddivisa:
Popolazione nomade: non più di 1000 unità
Popolazione della base di Reggane: 10.000 unità fra tecnici, inservienti e personale scientifico e militare
Il
sito con Popolazione stanziale più numeroso, ovvero oltre 2000 unità,
si trovava a 150 km di distanza dal poligono, a Nord di Tamarasset, il
cosiddetto CEMO ( Centre d'Experimentations Militaires des Oasis)
situato a In Ecker.
Tutti questi soggetti, vengono autorizzati dalla cosiddetta CCC (Commission Consultative de Controle)
creata nel 1958, destinata alla regolamentazione delle pratiche di sorveglianza radiologica del personale, della popolazione,ad essere sottoposti a una dose di radiazioni generata dagli esperimenti, secondo
i dettami e le raccomandazioni delle organizzazioni internazionali
competenti, in particolare del CIPR (Commission Internationale de
Protection radiologique)
(Raccomandazioni per quanto ancora alquanto primitive in quanto emanate nel 1959,1962,1965 e 1966)
I soggetti irraggiabili, ovvero gli umani sfortunati presenti sul luogo, vengono divisi in due categorie:
La prima categoria,ovvero, il personale scientifico,gli impiegati, gli operai, il personale militare,
deve subire una irradiazione massima calcolata in funzione dell'età del soggetto, ed una dose media annuale di 50 mSv (millisievert)
La dose sopportata dall'organismo durante il periodo di un anno non deve superare i 50 mSv.
La dose massima cumulata durante un periodo di 13 settimane può arrivare fino a 30 mSv
A causa di radiazioni eccezionalmente concentrate la dose non può oltrepassare il limite di 120 mSv in tutto
l'organismo, 300 mSv alla tiroide ed alle ossa, e 150 mSv ad altri organi.
La seconda categoria ovvero gli abitanti nomadi della zona (Tuareg) la dose massima annuale era fissata dal CCS a 15 mSv nel 1960 e poi a 5 mSv a partire dal 1961.
A
puro scopo informativo, riporto di seguito una tabella sui valori di
mSv in varie situazioni di emissioni radioattive a scopo medico.
| causa o pratica medica | dose equivalente |
|---|---|
| fondo naturale di radiazione (media) | 2,4 mSv/anno |
| massima dose di fondo naturale (Ramsar valore medio) | 10.2 mSv/anno |
| radiografia convenzionale | < 1 mSv |
| tomografia computerizzata | 2 ~ 15 mSv |
| PET, tomografia ad emissione di positroni | 10 ~ 20 mSv |
| scintigrafia | 10 ~ 20 mSv |
| radioterapia | 10 ~ 40 mSv |
- .
Come si vede dalla tabella, certi valori fissati da CIPR risultavano
eccessivi, immaginate cosa poteva essere subire 30 mSv per 13 settimane
di seguito, e 300 mSv alla tiroide.
| dose equivalente | effetti biologici |
|---|---|
| 1 Sv | alterazioni temporanee dell'emoglobina |
| 2 ~ 5 Sv | nausea, perdita dei capelli, emorragie |
| 4 Sv | morte nel 50% dei casi |
| 6 Sv | sopravvivenza improbabile |
Per quel che riguarda il controllo della radioattivià di ricaduta,furono
istituiti in tutta l'Africa Sahariana centraline di rilevamento per
l'acqua.l'aria ed il suolo, con una particolare attenzione ai
rilevamenti metereologici. Non mi dilungo su questo e penso sia meglio
passare oltre.
Gli esperimenti nucleari presero il nome di GERBOISE, e gli ordigni che vennero fatti esplodere in atmosfera
furono quattro:
GERBOISE BLEUE 13 Febbraio 1960 ,70 Kilotoni a 100metri di altezza verso Est
GERBOISE BLANCHE 1 Aprile 1960, 5 Kilotoni al suolo verso Sud
GERBOISE ROUGE 27 Dicembre 1960, 5 Kilotoni a 50 metri di altezza verso Sud
GERBOISE VERTE 25 Aprile 1961, a 50 metri di altezza verso Ovest
Per quel che riguarda il primo esperimento Gerboise Bleue non ci furono
particolari problemi.Tutti i parametri vennero rispettati.Viene
segnalata una leggera contaminazione alla pelle di quattro individui del
personale di campo esposti ad una dose di 90 mSv.I rilevamenti fatti
sulla popolazione civile non portano a nessun dato significativo.
Gerboise Blanche invece,pur avendo una potenza limitata è stata fatta
detonare al suolo col risultato di creare una enorme quantità di polveri
ed un cratere di notevoli dimensioni tanto che il punto zero, cioè il
punto di esplosione fu spostato di 15 chilometri più a sud.Si asserisce
che il territorio intorno alla base è stato seriamente contaminato ma
non viene specificata l'estensione dello stesso.
Con questa esplosione il personale della base fu esposto a 65 mSv.
Gerboise rouge fu fatta esplodere ad una altezza di 50 metri,non si
parla di danni collaterali se non che il personale fu esposto ad una
dose di radiazioni di 100 mSv.
Furono anche controllati 70 nomadi ma sembra che non avessero problemi significativi.
L'ultima esplosione all'aperto ovvero Gerboise verte invece fu un grosso problema.
Come abbiamo detto prima, le esplosioni venivano programmate con
determinati parametri di condizioni metereologiche, In particolare
veniva controllato la potenza del vento e la direzione.
Questo per diluire velocemente le particelle radioattive nell'atmosfera e farle ricadere in punti del deserto ben precisi.
La detonazione era prevista per la fine di Aprile del 1961.A causa di un
problema politico avvenuto in Francia ovvero il putsch dei generali del
22 Aprile, la detonazione fu anticipata al 25 Aprile 1961, senza tenere
conto delle condizioni metereologiche non favorevoli.
Infatti un repentino rovesciamento della direzione del vento, fece precipitare i residui radiattivi
vicino al luogo dell'esplosione,Fu cosi che una zona lunga 150 km larga
da 10 a 20 km venne irrimediabilmente contaminata.Durante l'esplosione
inoltre rimasero ustionati 42 addetti del personale alla base con
esposizioni alle radiazioni di 42 mSv.
E qui si concludono gli esperimenti a cielo aperto.
Arriva la moratoria sugli esperimenti nucleari in atmosfera.La Francia è l'ultima ad adeguarsi alla fine del 1961.
Da questo momento gli esperimenti verranno fatti in apposite gallerie ad una certa profondità sotto il terreno.
Il sito di Reggane, causa anche la contaminazione viene abbandonato.
Viene scelto il sito del CEMO, quello di In-Ecker, un massiccio
granitico a 1000 metri di altitudine,chiamato Tan Afella a 150 Km a
Nord di Tamarasset.
Le caratteristiche morfologiche del posto ricordano molto il deserto del
Nevada dove in quel periodo gli USA effettuavano i loro esperimenti
nucleari.
In pratica si effettua un traforo orizzontale nella montagna granitica,una galleria lunga circa un chilometro.
La bomba viene posizionata alla fine del cunicolo dopo di che si chiude tutto con del cemento armato.
La montagna viene riempita di sensori di superficie per monitorare gli
effetti della esplosione.Tutto questo permette ovviamente di aumentare
la potenza dell'ordigno e nello stesso tempo di limitare i danni
provocati dall'emissione delle radiazioni.
GLI ESPERIMENTI NUCLEARI SOTTERRANEI FRANCESI
La moratoria sugli esperimenti nucleari atmosferici venne applicata di
fatto alla fine del 1958 da l'Unione Sovietica, gli Stati Uniti e la
Gran Bretagna ma fu interrotta nel settembre del 1961 dall' URSS
seguito in Aprile dagli Stati Uniti.
Nello stesso tempo la francia,che era la sola a praticare nel 1960 e
1961 gli esperimenti atmosferici, decide di mettere a termine gli
esperimenti nucleari atmosferici e passare a quelli sotterranei.
Questa via viene decisa probabilmente per rispondere alle proteste sulle
ricadute radioattive che avvenivano nei paesi dell'Europa Mediterranea.
L a creazione del CEMO (Centre d' Experimentations Militares des Oasis)
situato ad Hoggar permetteva di far aver luogo le detonazioni nel
massiccio granitico di Tan Afella presso In-Ecker A 150 kM a Nord di
Tamanrasset.
Questi esperimenti nucleari sotterranei erano tecnicamente simili a
quelli messi in opera dagli Stati Uniti nel deserto Del Nevada.
Tan Afella è un massiccio con una estensione di 40 Km a 1500/2000 metri di altitudine
Gli esperimenti avevano luogo nel fondo di gallerie scavate
orizzontalmente nella montagna con una lunghezza totale di circa un
chilometro.
La galleria di tiro propriamente detta termina con una collimazione
progettata in maniera che l'effetto meccanico dell'esplosione sulla
roccia provochi la sigillatura della galleria.Un tappo di cemento armato
chiude l'entrata della galleria.Sui lati del tunnel venivano
posizionate apparecchiature di misura e registrazione delle eventuali
fughe radioattive
Con questo sistema si pensava che la totalità dei rifiuti radioattivi
rimanessero confinati nel perimetro dell'esplosione senza dare luogo a
successive ricatute radioattive.
ELENCO DEGLI ESPERIMENTI:
7 Novembre 1961 AGHATE Meno di 20 kilotoni
1 Maggio BERYL 1962 Meno di 30 kilotoni
18 Marzo 1963 EMERAUDE Meno di 20 kilotoni
30 Marzo 1963 AMETHYSTE Meno di 5 kilotoni
20 Ottobre 1963 RUBIS Meno di 100 kilotoni
14 Febbraio 1964 OPALE Meno di 5 kilotoni
15 Giugno 1964 TOPAZE Meno di 5 kilotoni
28 Novembre 1964 TOURQUOISE Meno di 20 kilotoni
27 Febbraio 1963 SAPHIR Meno di 150 kilotoni
30 Mggio 1965 JADE Meno di 5 kilotoni
1 Ottobre 1965 CORIDON Meno di 5 kilotoni
1 Dicembre 1965 TORMALINE Meno di 20 kilotoni
16 Febbraio 1966 GRENAT Meno di 20 kilotoni
PURTROPPO PERO' QUATTRO ESPERIMENTI NUCLEARI SOTTERRANEI NON EBBERO
L'EFFETTO DESIDERATO E RILASCIARONO RADIOATTIVITA' NELL'ATMOSFERA.
BERYL,RUBIS,AMETHYSTE,JADE
L'INCIDENTE BERYL 1 MAGGIO 1962
Per ottenere il confinamento della radioattività, il punto di
collimazione della galleria era calcolato in modo che lo choc dell'onda
d'urto fermasse l'arrivo della roccia fusa.Al momento dell'esplosione,
purtroppo l'otturazione della galleria si verificò con troppo ritardo.
Una frazione pari al 5-10% della radioattività fugò dalla galleria,
sotto forma di lava e di scorie proiettate che si sono solidificate sul
piano della galleria,mentre gli aerosol e i prodotti gassosi,formarono
una nube che si estese in altezza per circa 2600 metri,e in superficie,
rilasciando radioattività a qualche centinaio di chilometri.
La nuvola radioattiva formata, si diresse verso est.In questa direzione,
la contaminazione atmosferica fu significativa, fino a 150 Km di
distanza.Per fortuna in questa zona non era presente popolazione
sahariana sedentaria.Nei pressi del poligono, fu rilevata una
contaminazione di circa 50 mSv contaminante su circa un centinaio di
persone presenti al momento dell'esplosione.
LE CONSEGUENZE SANITARIE DELL'INCIDENTE
La traiettoria della nube, sfiorò il posto di comando dove erano raggruppate le personalità (due ministri
MM.Pierre Messmer e Gaston Palewski), ed il personale operativo.Malgrado
essi portassero maschere respiratorie ed una rapida evacuazione , una
quindicina di persone, hanno ricevuto una dose di qualche centinaio di
millisieverts.L'irradiazione fu essenzialmente di origine esterna e le
maschere furono correttamente utiluizzate.
Nove persone situate in un posto isolato hanno attraversato la zona
contaminata,dopo che avena temporaneamente tolto le loro maschere.Dopo
il loro ritorno alla base,(base-vie) sono stati oggetto di sorveglianza
clinica ,ematologica e radiologica.
L'equivalente della dose assunta da questi individui è stata valutata fino a 600 mSv.
Diminuzione della pesca oceanica Norvegese durante gli esperimenti
nucleari nel deserto del Nevada prima, nel deserto Algerino poi, e
successivo aumento del pescato al termine dei test nucleari.
l monitoraggio del Cesio 137
Andamento della concentrazione media di Cs-137 in aria
La presenza di Cs -137 in aria è dovuta alla lenta ricaduta di quella parte prodotta durante i test nucleari del dopoguerra e durante l’incidente diChernobyl che ha raggiunto gli strati più alti dell’atmosfera (stratosfera) e alla risospensione della parte depositata sul suolo nel corso degli anni. Nella figura (i dati sono tratti dai Rapporti delle Reti Nazionali) è riportato l’andamento della concentrazione di Cs -137 nel particolato atmosferico. Il valore relativo ai primi giorni di maggio 1986 (arrivo della nube di Chernobyl in Italia) si riferisce alle stazioni del centro nord e al Centro di ricerche della Commissione Europea di Ispra. Inoltre, si evidenzia il picco dovuto ad una fusione accidentale di una sorgente di cesio nella fonderia spagnola di Algeciras nel giugno 1998 con una conseguente emissione di Cs -137 in atmosfera che interessò il nord Italia.
La presenza di Cs -137 in aria è dovuta alla lenta ricaduta di quella parte prodotta durante i test nucleari del dopoguerra e durante l’incidente diChernobyl che ha raggiunto gli strati più alti dell’atmosfera (stratosfera) e alla risospensione della parte depositata sul suolo nel corso degli anni. Nella figura (i dati sono tratti dai Rapporti delle Reti Nazionali) è riportato l’andamento della concentrazione di Cs -137 nel particolato atmosferico. Il valore relativo ai primi giorni di maggio 1986 (arrivo della nube di Chernobyl in Italia) si riferisce alle stazioni del centro nord e al Centro di ricerche della Commissione Europea di Ispra. Inoltre, si evidenzia il picco dovuto ad una fusione accidentale di una sorgente di cesio nella fonderia spagnola di Algeciras nel giugno 1998 con una conseguente emissione di Cs -137 in atmosfera che interessò il nord Italia.
Andamento della concentrazione media di Cs-137 nelle deposizioni al suolo
Nella figura è presentata la serie storica dei dati medi di deposizione
di Cs-137 a livello nazionale. E' interessante notare gli eventi di
ricaduta associati ai test in atmosfera degli anni 60 e l’episodio
dell’incidente della centrale di Chernobyl del 1986 a partire dal quale
l’andamento dei valori di contaminazione segna una sistematica
diminuzione.
Come possiamo vedere dal grafico nel 1963 le ricadute di cesio 137 in
Italia erano quasi ai livelli che poi avremmo avuto nel 1985 con
Chernobyl, con la differenza che alti livelli si sono mantenuti almeno
fino al 1970 per poi decrescere lentamente.Con Chernobyl invece, come
si vede dal grafico, il valore di cesio 137 è calato molto velocemente
negli anni seguenti.
Questo perchè la fonte di fuoriuscita del radionuclide nel 1985 si è immediatamente interrotta.
E ADESSO RINFRESCHIAMOCI UN PO LA MEMORIA
La radioattività è una violenta espulsione di microscopici ammassi di energia o particelle elettriche da parte di nuclei non stabili che si trasformano in altri emettendo particelle. Le particelle espulse si dicono ionizzanti perché rendono instabili le strutture di altri atomi, in cui si imbattono.
La ionizzazione può interessare l’aria, l’acqua, le pareti di una casa, la macchina e anche un organismo vivente come l’uomo e l’animale.
I radionuclidi
Si dicono radionuclidi o radioisotopi tutti quegli atomi che emettono radiazioni Alfa, Beta e Gamma.
Sono sempre presenti nell’atmosfera intorno alle centrali nucleari o dopo una esplosione atomica.
Ufficialmente si conoscono sedici radionuclidi:
Kripto-88, Stronzio-89-90-91, Yttrio-91, Zirconio-95, Molibdeno-99, Rutenio-103-106, Tellurio-127-129-131-132, Antimonio-127-129, Iodio-129-131-132-133-135, Cesio-134-136-137, Bario-140, Lantanio-140, Cerio-141-144, Nettunio-239, Plutonio-239, Curio-242.
Questi radioisotopi hanno un tempo di dimezzamento [4] molto diverso.
Per esempio lo Iodio-132 ha un tempo di dimezzamento di sole 2,4 ore, mentre il Plutonio-238 di 87,7 anni, per arrivare al Plutonio-239 che si dimezza in circa 24.100 anni.
In quanto ionizzanti sono tutti estremamente pericolosi per la salute umana, ma quelli che più interessano dal punto di vista salutare sono: Iodio 131, Cesio-137 e Stronzio-90.
Proprio i radioisotopi che vengono liberati da disastri nucleari e da esplosioni atomiche.
Radiazioni Alfa
Gli elementi che emettono Raggi Alfa sono: Plutonio-239, Uranio-233, Radio-226, Radon-222 e Polonio-210.
La radiazione Alfa, essendo di carica positiva, quando colpisce un organismo vivente, viene attratta da un organo o un apparato avente carica opposta, cioè negativa.
I danni possono essere semplici infiammazioni, necrosi o ustioni che colpiscono sia le cellule che le terminazioni nervose.
Gli organi più esposti alle radiazioni Alfa sono gli occhi e le orecchie, ma anche il cranio e i nervi cerebrali.
Tali radiazioni per fortuna hanno una penetrazione molto limitata e infatti basta coprire la pelle con indumenti spessi per proteggersi.
Risulta utile fare frequenti docce per lavare la pelle usando saponi all’argilla o alle alghe, mentre internamente la protezione si ottiene con assorbenti fitici e alginici (cereali integrali e alghe e loro estratti), anche l’argilla verde ventilata è un ottimo assorbente.
Radiazioni Beta
Gli elementi che emettono radiazioni Beta sono: Cesio 136-137, Iodio-131, Rutenio-106, Stronzio-89-90, Yttrio-90, Kripto-85, Zinco-65, Cobalto-60, Potassio-42, Fosforo-32, Carbonio-14.
Le radiazioni Beta sono molto più penetranti delle Alfa e quando entrano nell’organismo creano microscopiche ustioni, alterano i campi magnetici biologici, inattivano enzimi e vitamine, infiammano e indeboliscono l’apparato sessuale, fanno cadere i capelli e danno senso di stanchezza.
Quando un raggio Beta colpisce l’organismo è come un fulmine che si scarica sulle pareti delle arterie, sulla pelle, ustionando e lesionando.
Una buona difesa dalle radiazioni Beta, come vedremo alla fine del presente articolo, si ottiene con l’argilla verde ventilata e gli assorbenti alginici (alghe) e acidi fitici (cereali integrali).
Inoltre l’uso alimentare di fermentati, che stimolano tutte le ghiandole ormonali, è molto efficace sia come decontaminante che come ristrutturante nei punti colpiti dalle radiazioni.
Radiazioni Gamma
Gli elementi che emettono raggi Gamma sono: Cesio-137, Iodio-131, Kripto-85, Zinco-65, Cobalto-60, Potassio-40-42.
I raggi Gamma, della stessa natura dei raggi X delle radiografie, non sono corpuscoli ma ammassi di energia radiante: onde elettromagnetiche a piccola lunghezza d’onda e perciò molto penetranti da oltrepassare una lastra di piombo di 22 mm di spessore!
I raggi Gamma attraversano l’organismo umano come la luce attraversa il vetro di una finestra e possono provocare serie alterazioni strutturali dell’equilibrio elettrico cellulare; cedere per esempio energia a un elettrone libero facendolo diventare un pericoloso raggio Beta.
La difesa sta nella presenza continua di alginati, fitati, argilla e minerali come calcio, magnesio, potassio e sodio e in un apparato digerente forte e sano.
Iodio-131
Questo radionuclide è molto preoccupante per la salute per via della sua rapidità di assorbimento e immediata concentrazione nella tiroide. Si deposita inoltre nel fegato e ghiandole sessuali.
La tiroide negli esseri umani ha bisogno di Iodio per sintetizzare gli ormoni tiroidei e assume questo importante minerale dagli alimenti e in misura minore dalla respirazione [5].
Quando la concentrazione dello Iodio, a causa di una nutrizione non corretta, è scarsa, la tiroide diventa particolarmente avida di questo minerale e quindi lo accumula rapidamente appena lo riceve dal sangue.
Se a seguito di un indicente nucleare la concentrazione del radionuclide Iodio-131 nell’aria, terreno, alimenti, aumenta, questo viene assorbito istantaneamente nella tiroide stessa, raggiungendo dosi elevatissime.
Lo Iodio radioattivo nella ghiandola è in grado di provocare seri processi infiammatori e tumorali.
La tiroide accumula Iodio in maniera inversamente proporzionale alla sua massa: tiroidi più piccole, come nei bambini, accumulano maggiormente Iodio-131 rispetto le tiroidi grandi degli adulti! [6]
Il periodo di latenza medio fra l’esposizione alle radiazioni e la diagnosi di patologia tiroidea è di circa 4-5 anni. I più frequenti tumori tiroidei infantili causati da un disastro nucleare sono i carcinomi papillari, mentre lo stato pre-tumorale è rappresentato dall’iperplasia micropapillare. [7]
Il tempo di dimezzamento biologico dello Iodio-131 è di 138 giorni, ma il suo dimezzamento fisico (cioè il tempo che l’organismo impiega per eliminarne la metà) è di soli 8 giorni.
La sostanza alimentare che ne viene impregnata in modo maggiore è il latte, mentre se non sono state irradiate, le varie crocifere (cavolo, verza, ecc.) stimolano l’aumento del glutatione che è uno dei migliori “spazzini” biologici dei radicali liberi.
Cibi naturali che contengono Iodio organicato e prontamente assimilabile (mg/100gr di alimento)
Zucca 0,062 mg, anguria 0,040 mg, cetriolo 0,037 mg, spinaci crude 0,036 mg, asparagi 0,030 mg, rape e bietole 0,025 mg, mirtilli 0,020 mg, arachidi 0,020 mg, fragole 0,019 mg, carciofi 0,018 mg, melanzane 0,017 mg, pesche 0,016 mg, banane 0,012 mg, carote e patate 0,012 mg ecc. [8]
Cesio-137
Il Cesio viene assorbito a livello intestinale in modo rapidissimo e la sua struttura chimica è molto simile a quella del Potassio, quindi viene utilizzato dall’organismo per “riempire” le cellule (visto che all’interno delle cellule c’è il Potassio e fuori il Sodio). La conseguenza è che la sua maggiore concentrazione si avrà nel muscolo degli animali, quindi nella carne che si mangia.
Il tempo di dimezzamento del Cesio-137 è di 30 anni, ma il dimezzamento biologico (cioè il tempo che l’organismo impiega per eliminarne la metà) è di 110 giorni.
Importantissimo è aumentare nell’organismo la quantità di Potassio organico in modo tale da complicare la vita al Cesio. Ovviamente se c’è poco Potassio nell’organismo, il Cesio potrà piazzarsi più facilmente dentro le cellule, creando seri problemi di salute.
Stronzio-90
Il Cesio viene scambiato per Potassio, mentre lo Stronzio viene scambiato per Calcio e quindi viene assorbito subìto dal’organismo che lo fissa nelle ossa.
Lo Stronzio-90 ha un tempo di dimezzamento fisico di circa 28 anni e mezzo, ma una volta fissato dalle ossa può rimanere lì per tutta la vita. Lo Stronzio si concentra nel latte degli animali quindi si dovrà porre attenzione alle proteine di derivazione alimentare.
A livello intestinale ne viene assorbito circa il 30%, ma importantissimo evitare anche questo minimo assorbimento.
L’acido alginico delle alghe si fissa allo Stronzio e ne impedisce l’assorbimento, mentre l’acido fitico dei cereali integrali aiutano nella fissazione del radionuclide per cui il loro utilizzo può essere di estrema utilità.
Protezione interna: sistema linfatico e ghiandole
Il sistema linfatico è una rete di canali in cui sono inserite le linfoghiandole (nodi linfatici) che servono da filtri: trattengono o distruggono virus, batteri, impurità, ecc.
La linfa inoltre provvede a nutrire le cellule e a raccogliere le sostanze di rifiuto.
Gli organi e ghiandole maggiormente esposte ai radionuclidi sono: fegato, cistifellea, pancreas, milza, reni, polmoni, ghiandole digestive, tiroide, timo, surreni, ipofisi, ghiandole sessuali.
Le radiazioni Beta e Gamma seccano, ustionano e invecchiano i tessuti colpiti.
Lo Iodio-131 si deposita nella tiroide, fegato e ghiandole sessuali, il Cobalto-60 nel pancreas, il Cromo-51 nelle reni e tiroide, il Plutonio-239 nei polmoni e il Potassio-40 negli organi sessuali.
ATTUALMENTE L'ASPORTAZIONE DELLE TONSILLE NON SUPERA IL 30% DEI CASI
AI MIEI TEMPI ERA IL 90%
TONSILLA
La
tonsillectomia è necessaria nel 30 per cento dei casi. Gli altri
individui con infezioni alle tonsille potrebbero essere curati con
farmaci.
La
tonsillectomia è una delle operazioni che, negli ultimi cinquant’anni,
ha avuto una grande diffusione allo scopo di rimuovere tonsille troppo
frequentemente infiammate. Le tonsille sono normalmente organi di
difesa, ma se non perfettamente funzionanti possono costituire
addirittura un fattore di rischio che aumenta la probabilità di
contrarre infezioni gravi. Poiché la tonsillite interessa soprattutto i
bambini, la tonsillectomia è molto frequente in questa fascia d'età,
mentre è molto rara tra gli adulti. Nonostante l’intervento sia ormai
considerato di routine, non va comunque sottovalutato perché è
effettuato in anestesia generale, intervento che comporta di per sé
alcuni rischi ma la principale complicanza della tonsillectomia è la
possibilità di emorragie postoperatorie anche gravi che possono
richiedere un secondo intervento chirurgico. Studi recenti hanno messo
in discussione la necessità dell’intervento i dati epidemiologici
disponibili in letteratura scientifica sono controversi. Si stima che
siano circa il 30 per cento i bambini che subiscono, a ragion veduta,
l'intervento perché colpiti da tonsilliti ripetute in tempi brevi. Il
resto, invece, viene operato per infezioni meno frequenti come per
l’ipertrofia adenotonsillare moderata o per infezioni delle alte vie
respiratorie. Sebbene le faringiti frequenti e le apnee ostruttive del
sonno siano cause che possono indurre un medico a consigliare la
tonsillectomia nei bambini, non sono così chiari e netti i benefici che i
pazienti che presentano sintomi più sfumati dovrebbero ricevere dalla
chirurgia. Soprattutto perché dopo i sei anni d'età l'incidenza delle
infezioni delle alte vie respiratorie cala e le tonsille subiscono
un'involuzione diminuendo sia il loro volume sia i rischi connessi alle
infezioni. Nei pazienti, infatti, con sintomi sfumati la chirurgia non
offre benefici particolarmente elevate. Con la tonsillectomia infatti
cala poco la frequenza annuale di infezioni alte vie respiratorie
seguite da febbre alta e mal di gola. In questi casi meno gravi
l’infezione alle tonsille può risolversi con il trattamento
farmacologico accompagnato da pochi giorni di riposo a letto, una dieta
leggera e i comuni antipiretici per controllare la febbre. Negli
anziani, nei bambini molto piccoli e nei soggetti con difese immunitarie
ridotte è da alcuni consigliata una terapia antibiotica cosiddetta
profilattica, cioè di prevenzione, sulla cui utilità i pareri non sono
concordi. I benefici dell’intervento chirurgico, invece, cominciano ad
essere significativi per i bimbi o gli adulti che hanno da tre a sei
infezioni l'anno nei quali l’asportazione delle tonsille riduce, in
media, a uno il numero di infezioni con febbre alta per anno. Ci sono
dei casi in cui, però, la tonsillectomia rimane la scelte obbligata. In
particolare quando si riscontra nelle tonsille la presenza dello
Streptococco beta emolitico di gruppo A: questo germe può essere
responsabile della malattia reumatica con possibili danni a carico del
cuore, dei reni, delle articolazioni può inoltre essere alla base di un
numero elevato e vario di patologie come le uveiti o la psoriasi.
Quando non si riesce a debellare l’infezione con l’intervento
farmacologico è opportuno ricorrere all'intervento. Si ricorre
all’intervento anche quando, pur non essendo presente lo Streptococco,
gli episodi di tonsillite sono talmente frequenti da impedire la normale
vita del soggetto, per cui i bambini sono più a casa che a scuola e gli
adulti più in malattia che al lavoro: sei o sette infezioni per anno
sono considerate un numero elevato. Ci possono essere dei casi in cui,
soprattutto nei bambini molto piccoli, le tonsille sono talmente
ingrossate, ipertrofiche, da impedire addirittura la normale
respirazione e la deglutizione. L’asportazione delle tonsille, come
qualsiasi altro intervento, non deve mai essere una decisione
precipitosa, motivata solo dallo stato di salute del momento. La
decisione di operare va valutata caso per caso, avendo ben chiara l’idea
che le tonsille grandi vanno asportate soltanto se determinano gravi
problemi respiratori o di deglutizione e non semplicemente perché
ipertrofiche. Non esiste infatti una grandezza “normale” delle tonsille e
oltretutto il loro aumento di volume potrebbe indicare soltanto che
questi piccoli organi stanno funzionando a dovere nel contrastare
l’aggressione di virus e batteri.
VEDERE QUESTO ARTICOLO SULLA CORRELAZIONE TRA L'ASPORTAZIONE DELLE TONSILLE E LA PROBABILITA' DI AUMENTO DI INFARTO
VEDERE QUESTO ARTICOLO SUI DANNI PROVOCATI AL CUORE DAL CESIO 137
E POI ARRIVO FUKUSCHIMA
Studio: Fukushima ha ucciso almeno 14.000 persone negli Stati Uniti, per lo più bambini, nelle settimane successive disastro
Per la prima volta, uno studio scientifico pubblicato in una rivista peer-reviewed è venuto con una solida stima del numero totale di morti statunitensi causati dal disastro nucleare di Fukushima nelle settimane successive esso.Epidemiologo Giuseppe Mangano, MPH, MBA, ei suoi colleghi dicono che, sulla base dei dati compilati, almeno 14.000 persone negli Stati Uniti sono stati uccisi durante le 14 settimane dopo la catastrofe di Fukushima - e la maggior parte di queste morti erano bambini sotto un anno .Pubblicato nell arivista International Journal of Health Services, studio Mangano ha guardato sia il tasso di mortalità infantile e adulta nel periodo in cui il disastro di Fukushima si è verificato, così come nei mesi e negli anni precedenti.Durante le 14 settimane prima di Fukushima, per esempio, la mortalità infantile era stata in calo del 8,37 per cento, mentre nelle settimane successive al disastro e aumentata del 1,8 per cento.Tra gli adulti, un 4,46 per cento tasso di mortalità è stato osservato nelle settimane dopo Fukushima, rispetto al 2,34 per cento, che è circa la metà di quel tasso, un anno prima."Questo studio di rischi per la salute Fukushima è il primo ad essere pubblicato su una rivista scientifica, "ha detto Mangano."Si sollevano preoccupazioni, e suggerisce che gli studi sulla salute continuino, per capire il vero impatto di Fukushima in Giappone e in tutto il mondo. I risultati sono importanti per il dibattito in corso sulla costruizione di nuovi reattori, e per quanto tempo conservare quelli vecchi in funzione . "Durante i primi mesi, quando il disastro Fukushima si stava svolgendo,Natural News ha riportato picchi di radiazioni nel latte (http://www.naturalnews.com/032048_radiation_milk.html), acqua piovana (http://www.naturalnews.com/031871_radiation_rainwater . html), e la fornitura di generi alimentari, sia negli Stati Uniti e all' estero. Anche se il danno tangibile per l'uomo non era necessariamente evidente in quel momento, sembra ora che questo avvelenamento sistemico si traduca in migliaia di morti noti, e probabilmente decine di migliaia di casi di cancro e altre malattie."Sulla base della nostra ricerca, continua, la morte reale può essere valutata in 18 mila casi , di l'influenza e polmonite, che sono cresciuti di cinque volte nel periodo in questione come causa di morte ", ha aggiunto Mangano."Le morti sono reali in tutte le età, ma continuiamo a scoprire che i bambini sono più colpiti perché i loro tessuti si stanno rapidamente moltiplicando, hanno un sistema immunitario non sviluppate, e le dosi di radioisotopi sono in proporzione maggiore che per gli adulti.
ULTIME A PROPOSITO DEL CESIO 137 Per la prima volta, uno studio scientifico pubblicato in una rivista peer-reviewed è venuto con una solida stima del numero totale di morti statunitensi causati dal disastro nucleare di Fukushima nelle settimane successive esso.Epidemiologo Giuseppe Mangano, MPH, MBA, ei suoi colleghi dicono che, sulla base dei dati compilati, almeno 14.000 persone negli Stati Uniti sono stati uccisi durante le 14 settimane dopo la catastrofe di Fukushima - e la maggior parte di queste morti erano bambini sotto un anno .Pubblicato nell arivista International Journal of Health Services, studio Mangano ha guardato sia il tasso di mortalità infantile e adulta nel periodo in cui il disastro di Fukushima si è verificato, così come nei mesi e negli anni precedenti.Durante le 14 settimane prima di Fukushima, per esempio, la mortalità infantile era stata in calo del 8,37 per cento, mentre nelle settimane successive al disastro e aumentata del 1,8 per cento.Tra gli adulti, un 4,46 per cento tasso di mortalità è stato osservato nelle settimane dopo Fukushima, rispetto al 2,34 per cento, che è circa la metà di quel tasso, un anno prima."Questo studio di rischi per la salute Fukushima è il primo ad essere pubblicato su una rivista scientifica, "ha detto Mangano."Si sollevano preoccupazioni, e suggerisce che gli studi sulla salute continuino, per capire il vero impatto di Fukushima in Giappone e in tutto il mondo. I risultati sono importanti per il dibattito in corso sulla costruizione di nuovi reattori, e per quanto tempo conservare quelli vecchi in funzione . "Durante i primi mesi, quando il disastro Fukushima si stava svolgendo,Natural News ha riportato picchi di radiazioni nel latte (http://www.naturalnews.com/032048_radiation_milk.html), acqua piovana (http://www.naturalnews.com/031871_radiation_rainwater . html), e la fornitura di generi alimentari, sia negli Stati Uniti e all' estero. Anche se il danno tangibile per l'uomo non era necessariamente evidente in quel momento, sembra ora che questo avvelenamento sistemico si traduca in migliaia di morti noti, e probabilmente decine di migliaia di casi di cancro e altre malattie."Sulla base della nostra ricerca, continua, la morte reale può essere valutata in 18 mila casi , di l'influenza e polmonite, che sono cresciuti di cinque volte nel periodo in questione come causa di morte ", ha aggiunto Mangano."Le morti sono reali in tutte le età, ma continuiamo a scoprire che i bambini sono più colpiti perché i loro tessuti si stanno rapidamente moltiplicando, hanno un sistema immunitario non sviluppate, e le dosi di radioisotopi sono in proporzione maggiore che per gli adulti.
https://www.ilgazzettino.it/nordest/belluno/cesio_funghi_belluno_chernobyl-4752174.html?fbclid=IwAR3-9_7DDuHcXF6eM8zYsnlyTA0xgMWmdEb3Ody5dYwS89sPYr3lkm-RM3Q
AGGIORNAMENTO AL 18 APRILE 2021
Secondo il seguente articolo sull'Europa continua ad arrivare sabbia del Sahara contenente Cesio 137

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